
L'Ufficio Federale per l'Immigrazione del Belgio ha confermato che, a partire dal 1° maggio 2026, **tutte** le domande per permessi di lavoro a breve termine e per frontalieri dovranno essere presentate esclusivamente tramite il portale digitale ‘Working in Belgium’. La misura, pubblicata il 19 aprile 2026 e riportata per la prima volta da The Economic Times, elimina l’ultimo canale e-mail ancora utilizzato da molti datori di lavoro per incarichi urgenti fino a 90 giorni o per i frontalieri settimanali residenti in Francia, Paesi Bassi, Germania o Lussemburgo.
Questo passaggio fa parte di un programma biennale di trasformazione digitale che ha già introdotto la presentazione online del permesso unico (lavoro + residenza) e della maggior parte delle richieste di rinnovo. Le autorità sottolineano che le nuove regole miglioreranno la qualità dei dati, ridurranno i tempi di elaborazione grazie a uno stato “live” per ogni pratica e aiuteranno le autorità regionali (Fiandre, Vallonia e Bruxelles-Capitale) a individuare più rapidamente duplicati o tentativi di frode.
Il portale verifica automaticamente soglie salariali, test di mercato del lavoro e limiti di quota prima che il datore di lavoro possa inviare la domanda. Per i responsabili della mobilità l’impatto pratico è immediato: i mandati di procura devono essere creati all’interno del portale; moduli PDF o allegati via e-mail saranno respinti. Fragomen e altri consulenti per l’immigrazione raccomandano ai team HR di verificare entro questa settimana le credenziali aziendali belghe eID o Itsme e di prevedere tempi di attivazione del mandato di 24-48 ore.
I richiedenti dovranno inoltre caricare foto biometriche di qualità e la scansione completa del passaporto, non solo la pagina d’identità. I periodi di transizione regionali sono brevi: Fiandre e Bruxelles disattiveranno il canale e-mail a mezzanotte del 30 aprile, mentre la Vallonia concede una proroga fino al 31 agosto 2026. Le aziende che non rispetteranno la scadenza rischiano di dover ricominciare la procedura, con possibili ritardi nei progetti che dipendono da interventi tecnici urgenti o coperture di turni.
Questa iniziativa segue una tendenza europea più ampia verso flussi di lavoro digitali end-to-end per l’immigrazione. Paesi vicini come Paesi Bassi e Francia hanno adottato cambiamenti simili nel 2024 e 2025, e il Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) ora integra i dati di partenza nei database nazionali, segnalando automaticamente i soggiorni oltre il limite legati a permessi cartacei.
Per i datori di lavoro belgi, la digitalizzazione dovrebbe infine ridurre le visite fisiche ai municipi, ma nel breve termine sarà necessario aggiornare le checklist interne, formare i responsabili di linea e prevedere possibili interruzioni di sistema nelle prime settimane di avvio.
Questo passaggio fa parte di un programma biennale di trasformazione digitale che ha già introdotto la presentazione online del permesso unico (lavoro + residenza) e della maggior parte delle richieste di rinnovo. Le autorità sottolineano che le nuove regole miglioreranno la qualità dei dati, ridurranno i tempi di elaborazione grazie a uno stato “live” per ogni pratica e aiuteranno le autorità regionali (Fiandre, Vallonia e Bruxelles-Capitale) a individuare più rapidamente duplicati o tentativi di frode.
Il portale verifica automaticamente soglie salariali, test di mercato del lavoro e limiti di quota prima che il datore di lavoro possa inviare la domanda. Per i responsabili della mobilità l’impatto pratico è immediato: i mandati di procura devono essere creati all’interno del portale; moduli PDF o allegati via e-mail saranno respinti. Fragomen e altri consulenti per l’immigrazione raccomandano ai team HR di verificare entro questa settimana le credenziali aziendali belghe eID o Itsme e di prevedere tempi di attivazione del mandato di 24-48 ore.
I richiedenti dovranno inoltre caricare foto biometriche di qualità e la scansione completa del passaporto, non solo la pagina d’identità. I periodi di transizione regionali sono brevi: Fiandre e Bruxelles disattiveranno il canale e-mail a mezzanotte del 30 aprile, mentre la Vallonia concede una proroga fino al 31 agosto 2026. Le aziende che non rispetteranno la scadenza rischiano di dover ricominciare la procedura, con possibili ritardi nei progetti che dipendono da interventi tecnici urgenti o coperture di turni.
Questa iniziativa segue una tendenza europea più ampia verso flussi di lavoro digitali end-to-end per l’immigrazione. Paesi vicini come Paesi Bassi e Francia hanno adottato cambiamenti simili nel 2024 e 2025, e il Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) ora integra i dati di partenza nei database nazionali, segnalando automaticamente i soggiorni oltre il limite legati a permessi cartacei.
Per i datori di lavoro belgi, la digitalizzazione dovrebbe infine ridurre le visite fisiche ai municipi, ma nel breve termine sarà necessario aggiornare le checklist interne, formare i responsabili di linea e prevedere possibili interruzioni di sistema nelle prime settimane di avvio.
Fonte: The Economic Times
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Belgio.Di più da Belgio
Visualizza tutto
La Spagna elaborerà i visti Schengen belgi all'Avana dal 1° maggio 2026, mentre il Belgio chiude la sua missione a Cuba.
Interruzione nazionale del sistema eGate blocca l'aeroporto di Bruxelles per ore, evidenziando le difficoltà crescenti dell'EES