
I datori di lavoro che sponsorizzano personale straniero con il visto temporaneo principale dell’Australia sono stati avvisati: dal 1° luglio 2026 la soglia minima salariale per le competenze di base (Core Skills Income Threshold, CSIT) aumenterà del 3,9%, raggiungendo i 79.499 AUD, mentre la soglia per le competenze specialistiche resterà fissata a 135.000 AUD. Una guida dettagliata pubblicata oggi dalla piattaforma di consulenza migratoria TerraTern illustra i requisiti aggiornati per il visto Subclass 482, ora rinominato “Skills in Demand” (SID).
L’aumento fa parte del meccanismo annuale di indicizzazione salariale del governo e si applica a tutte le nuove domande di nomina presentate dal 1° luglio in poi, nonché a quelle ancora in attesa di decisione a quella data. I datori di lavoro devono inoltre continuare a dimostrare che il salario offerto soddisfa o supera il Tasso Salariale Annuale di Mercato (Annual Market Salary Rate, AMSR) per la specifica occupazione, il che significa che l’aumento effettivo potrebbe essere superiore in settori dinamici come tecnologia e ingegneria.
Per i team di mobilità e risorse umane le implicazioni sono rilevanti. Poiché il visto SID rappresenta la principale via d’accesso alla residenza permanente tramite lo schema di nomina del datore di lavoro (Employer Nomination Scheme, subclass 186), il mancato rispetto della nuova soglia salariale può compromettere i piani di sviluppo a lungo termine del personale.
TerraTern raccomanda alle aziende di verificare subito tutti i contratti di lavoro attivi, aggiornare gli annunci di Labour Market Testing per riflettere la nuova fascia salariale e includere i maggiori costi salariali nei budget 2026-27. Anche i candidati ne traggono vantaggio: soglie più alte garantiscono un percorso più chiaro verso un reddito stabile, rafforzano il potere contrattuale e, cosa fondamentale, esentano dal test di lingua inglese chi guadagna oltre 96.400 AUD. Inoltre, riducono i tempi di transizione dal visto 482 alla residenza permanente, poiché il periodo trascorso con il visto SID conta ai fini del requisito di due anni di residenza previsto per il subclass 186.
Guardando al futuro, gli esperti prevedono che la CSIT continuerà a crescere in linea con l’indice dei prezzi salariali (Wage Price Index) ogni luglio. Le aziende con progetti pluriennali dovrebbero quindi inserire clausole di adeguamento automatico nelle politiche di mobilità globale. In caso contrario, si rischiano rifiuti delle nomine, pagamenti arretrati o sanzioni ai sensi dello strumento legislativo Migration Amendment (Annual Market Salary Rate) Instrument 2026.
L’aumento fa parte del meccanismo annuale di indicizzazione salariale del governo e si applica a tutte le nuove domande di nomina presentate dal 1° luglio in poi, nonché a quelle ancora in attesa di decisione a quella data. I datori di lavoro devono inoltre continuare a dimostrare che il salario offerto soddisfa o supera il Tasso Salariale Annuale di Mercato (Annual Market Salary Rate, AMSR) per la specifica occupazione, il che significa che l’aumento effettivo potrebbe essere superiore in settori dinamici come tecnologia e ingegneria.
Per i team di mobilità e risorse umane le implicazioni sono rilevanti. Poiché il visto SID rappresenta la principale via d’accesso alla residenza permanente tramite lo schema di nomina del datore di lavoro (Employer Nomination Scheme, subclass 186), il mancato rispetto della nuova soglia salariale può compromettere i piani di sviluppo a lungo termine del personale.
TerraTern raccomanda alle aziende di verificare subito tutti i contratti di lavoro attivi, aggiornare gli annunci di Labour Market Testing per riflettere la nuova fascia salariale e includere i maggiori costi salariali nei budget 2026-27. Anche i candidati ne traggono vantaggio: soglie più alte garantiscono un percorso più chiaro verso un reddito stabile, rafforzano il potere contrattuale e, cosa fondamentale, esentano dal test di lingua inglese chi guadagna oltre 96.400 AUD. Inoltre, riducono i tempi di transizione dal visto 482 alla residenza permanente, poiché il periodo trascorso con il visto SID conta ai fini del requisito di due anni di residenza previsto per il subclass 186.
Guardando al futuro, gli esperti prevedono che la CSIT continuerà a crescere in linea con l’indice dei prezzi salariali (Wage Price Index) ogni luglio. Le aziende con progetti pluriennali dovrebbero quindi inserire clausole di adeguamento automatico nelle politiche di mobilità globale. In caso contrario, si rischiano rifiuti delle nomine, pagamenti arretrati o sanzioni ai sensi dello strumento legislativo Migration Amendment (Annual Market Salary Rate) Instrument 2026.
Fonte: TerraTern
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