
Alla vigilia della protesta al Brennero, le aziende di logistica si sono affrettate a mantenere intatte le catene di approvvigionamento just-in-time. L’operatore autostradale austriaco ASFINAG e il ministero dei trasporti hanno emesso bollettini invitando gli autotrasportatori a evitare completamente il Tirolo tra il 30 maggio alle 09:00 e il 31 maggio all’01:00, quando i divieti per i mezzi pesanti su entrambi i lati, austriaco e italiano, si sarebbero sovrapposti al blocco di otto ore organizzato dai manifestanti. L’allerta ha scatenato una serie di riprogrammazioni: le catene di supermercati hanno anticipato di un giorno le consegne di prodotti deperibili, gli stabilimenti automobilistici dell’Alta Austria hanno aumentato le scorte di sicurezza, e i corrieri di pacchi hanno deviato i rimorchi diretti a sud verso i corridoi Tauern (A10) e Karawanken (A11). Rail Cargo Group ha aggiunto due treni supplementari con camion accompagnati sulla tratta Wels–Trieste, mentre l’operatore di trasporto combinato TX Logistik ha registrato il tutto esaurito sulla “Rolling Highway” Monaco–Verona. Le autorità prevedevano code fino a 40 chilometri in avvicinamento alla regione di Innsbruck, ma le misure di deviazione, insieme agli avvisi di navigazione in tempo reale, hanno limitato la congestione a un picco più gestibile di 12 chilometri sull’autostrada Inntal. Tuttavia, gli autotrasportatori hanno lamentato che anche brevi soste mettono a rischio i periodi di riposo obbligatori per legge e potrebbero far slittare le consegne in costosi divieti di circolazione domenicali in Germania e Austria. Gli analisti del settore sottolineano come l’episodio evidenzi la fragilità dell’asse europeo del trasporto merci nord-sud su strada. “Ogni volta che il Brennero starnutisce, il continente prende il raffreddore,” osserva Andreas Moser dell’Istituto di Consulenza Logistica di Vienna, ricordando che ogni anno oltre 42 milioni di tonnellate di merci attraversano il valico. Secondo lui, le aziende devono diversificare i rischi stipulando contratti multi-corridoio con i vettori e utilizzando piattaforme digitali di ‘control tower’ capaci di riorientare i carichi in pochi minuti. L’episodio rafforza inoltre le richieste di accelerare la realizzazione del ritardato Tunnel di Base del Brennero, ora previsto in completamento solo per il 2032. Fino ad allora, le imprese che movimentano merci tra Germania, Austria e Italia dovranno continuare a fare i conti con chiusure periodiche di natura politica o attivista, e dovranno includere nei loro calcoli di costo chilometraggi di riserva e giorni di margine.
Fonte: Transport-Online
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