
I datori di lavoro nel Regno Unito che assumono talenti dall’estero tramite i percorsi Skilled Worker, Global Business Mobility e Temporary Worker hanno ricevuto il loro ultimo bollettino di conformità il 17 luglio, quando UK Visas & Immigration (UKVI) ha pubblicato l’aggiornamento settimanale del Registro dei Sponsor Autorizzati. Il foglio di calcolo – che ora supera i 10 MB e conta quasi 70.000 righe – rappresenta l’elenco definitivo delle organizzazioni autorizzate a rilasciare i Certificati di Sponsorizzazione (CoS). L’edizione di questa settimana mostra 312 nuovi sponsor approvati, tra cui 47 scale-up nel settore della tecnologia digitale, 19 gestori di case di cura e diversi trust regionali del NHS. UKVI ha inoltre sospeso 61 licenze per violazioni che vanno dal mancato aggiornamento delle variazioni salariali al mancato pagamento dell’Immigration Skills Charge. Nove sponsor – per lo più microimprese nel settore dell’ospitalità – hanno visto la revoca totale della licenza, il che significa che i lavoratori sponsorizzati avranno ora 60 giorni per trovare un nuovo datore di lavoro o lasciare il Regno Unito. Perché è importante per i team di mobilità? Secondo le regole sull’immigrazione post-Brexit, ogni trasferimento aziendale nel Regno Unito dipende dal fatto che il datore di lavoro possieda una licenza di sponsor con rating A. I direttori HR devono quindi monitorare il registro per verificare i partner nelle loro catene di fornitura e prevedere eventuali ritardi qualora un fornitore critico perda la licenza. L’ultima tornata di sospensioni sottolinea l’intenzione di UKVI di rafforzare ulteriormente la conformità, mentre il lancio dell’eVisa accelera. I consulenti legali segnalano che le sospensioni sono sempre più spesso scatenate da un confronto automatico dei dati tra i registri payroll di HMRC e il sistema di gestione delle sponsorizzazioni. I datori di lavoro che hanno modificato orari di lavoro o fasce salariali durante gli adeguamenti al costo della vita, ma non hanno aggiornato il portale del Home Office, si trovano in violazione anche a distanza di mesi. Con sanzioni civili per lavoro illegale che partono ora da £60.000 per dipendente, l’importanza di una reportistica accurata cresce in modo significativo. Consiglio pratico: scaricate il registro almeno una volta al mese e verificate i dati dei vostri fornitori. Se la vostra organizzazione appare con una segnalazione di “rating B”, sarà necessario intervenire con azioni correttive e un piano d’azione a tempo per evitare la sospensione.
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