
Il governo Albanese, il 22 luglio 2026, ha annunciato un pacchetto da 32 milioni di dollari australiani per accelerare il piano di HAMR Energy di trasformare i residui forestali — essenzialmente segatura, corteccia e diradamenti — in metanolo rinnovabile e, infine, in carburante sostenibile per l'aviazione (SAF). Finanziato tramite l’Australian Renewable Energy Agency (ARENA), il contributo coprirà la progettazione ingegneristica preliminare di tre impianti collegati: un centro di lavorazione della biomassa in Victoria, un impianto di metanolo rinnovabile al porto di Portland e un impianto di conversione da metanolo a carburante per jet a Gillman, nel South Australia. Una volta operativo, il sistema potrebbe produrre 140 milioni di litri di SAF all’anno, sufficienti ad alimentare circa 2.000 voli da Sydney a Los Angeles e a ridurre di circa 330.000 tonnellate le emissioni di CO₂ annuali.
Perché è importante per i responsabili della mobilità: dal 2027 Qantas e Virgin Australia dovranno iniziare a miscelare SAF nelle partenze internazionali per rispettare i nuovi mandati Jet Zero. La produzione locale proteggerà le compagnie aeree dalla volatilità dei costi di importazione e offrirà alle aziende l’accesso a certificati SAF generati in Australia, validi per il raggiungimento degli obiettivi di emissioni Scope 3. Il progetto si allinea anche agli sforzi degli stati per posizionare l’Australia come hub regionale di SAF, servendo rotte transpacifiche e trans-Tasman. Per espatriati e viaggiatori frequenti, questo potrebbe tradursi in itinerari più ecologici senza il sovrapprezzo attualmente associato alle miscele SAF importate.
I prossimi passi includono la progettazione dettagliata, accordi per la fornitura di materie prime con i proprietari delle piantagioni e la ricerca di co-finanziamenti privati. Se la chiusura finanziaria sarà raggiunta entro la fine del 2027, i volumi commerciali potrebbero essere disponibili entro il 2030, proprio quando entreranno in vigore le più severe norme ICAO della Fase II di CORSIA. Questa tempistica offre ai team di procurement viaggi un’opportunità per inserire clausole SAF nei contratti con le compagnie aeree e nelle previsioni di bilancio delle emissioni di carbonio.
Perché è importante per i responsabili della mobilità: dal 2027 Qantas e Virgin Australia dovranno iniziare a miscelare SAF nelle partenze internazionali per rispettare i nuovi mandati Jet Zero. La produzione locale proteggerà le compagnie aeree dalla volatilità dei costi di importazione e offrirà alle aziende l’accesso a certificati SAF generati in Australia, validi per il raggiungimento degli obiettivi di emissioni Scope 3. Il progetto si allinea anche agli sforzi degli stati per posizionare l’Australia come hub regionale di SAF, servendo rotte transpacifiche e trans-Tasman. Per espatriati e viaggiatori frequenti, questo potrebbe tradursi in itinerari più ecologici senza il sovrapprezzo attualmente associato alle miscele SAF importate.
I prossimi passi includono la progettazione dettagliata, accordi per la fornitura di materie prime con i proprietari delle piantagioni e la ricerca di co-finanziamenti privati. Se la chiusura finanziaria sarà raggiunta entro la fine del 2027, i volumi commerciali potrebbero essere disponibili entro il 2030, proprio quando entreranno in vigore le più severe norme ICAO della Fase II di CORSIA. Questa tempistica offre ai team di procurement viaggi un’opportunità per inserire clausole SAF nei contratti con le compagnie aeree e nelle previsioni di bilancio delle emissioni di carbonio.
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