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La Svizzera fissa al 1° febbraio 2027 l'entrata in vigore del sistema Passenger Name Record dopo l'adozione della legge

set 22, 2026
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La Svizzera fissa al 1° febbraio 2027 l'entrata in vigore del sistema Passenger Name Record dopo l'adozione della legge
Il Consiglio Federale svizzero ha confermato che il tanto atteso regime di Passenger Name Record (PNR) entrerà in vigore il 1° novembre 2026, concedendo alle autorità tre mesi per completare le preparazioni tecniche e di personale prima dell’avvio della raccolta sistematica dei dati dei passeggeri aerei, prevista per il 1° febbraio 2027.

Secondo il nuovo sistema, le compagnie aeree che operano negli aeroporti svizzeri dovranno trasmettere i dettagli delle prenotazioni dei viaggiatori — inclusi itinerario, dati di contatto, informazioni di pagamento e riferimenti al bagaglio — a una nuova Unità Informazioni Passeggeri (PIU) istituita presso l’Ufficio Federale di Polizia (fedpol). I dati PNR saranno confrontati con liste di controllo, analizzati per individuare modelli comportamentali a rischio e conservati fino a cinque anni, in linea con le migliori pratiche europee.

La Svizzera è uno degli ultimi partner Schengen a implementare il PNR e ha dovuto adottare una legislazione su misura, essendo uno Stato non membro dell’UE. Il Parlamento ha approvato la base legale nel marzo 2025; un referendum di opposizione non si è concretizzato, aprendo la strada al Consiglio Federale per fissare la data di avvio nella riunione del 18 settembre 2026.

La Svizzera fissa al 1° febbraio 2027 l'entrata in vigore del sistema Passenger Name Record dopo l'adozione della legge


Secondo il governo, la PIU inizierà con otto specialisti a orario ridotto, ma crescerà fino a 14 unità nel 2028 e potrà arrivare a 30 entro il 2030, man mano che le compagnie aeree saranno integrate nel sistema obbligatorio di trasferimento dati quasi in tempo reale. Otto altri ordinamenti federali — tra cui quelli relativi al sistema di visti VIS, al database di polizia RIPOL e al segmento nazionale del Sistema d’Informazione Schengen — sono stati modificati per garantire una condivisione fluida dei dati tra le piattaforme di polizia svizzere, europee e internazionali.

Per le aziende e i viaggiatori frequenti l’impatto immediato sarà quasi impercettibile: non saranno richiesti nuovi moduli o approvazioni anticipate, e i biglietti potranno essere prenotati come di consueto. Tuttavia, i responsabili dei viaggi dovranno aggiornare le informative sulla privacy per riflettere il fatto che la Svizzera tratterà presto lo stesso set di dati PNR già raccolto da molti Stati UE, Stati Uniti e Canada.

Le compagnie aeree che non hanno ancora integrato i propri formati di messaggistica (EDIFACT o XML) con il gateway sicuro di fedpol hanno meno di un anno per adeguarsi. La mancata trasmissione di dati accurati potrebbe comportare multe fino a 500.000 CHF per infrazione.

Strategicamente, questa mossa rafforza la posizione della Svizzera all’interno dell’area Schengen in un momento in cui alcune capitali europee mettono in discussione la libera circolazione per motivi di sicurezza. Allineandosi agli strumenti antiterrorismo del blocco, Berna punta a ridurre la pressione per nuovi controlli alle frontiere interne e a rassicurare i vicini che gli aeroporti svizzeri non saranno più un punto cieco nella rete europea di dati sui passeggeri.
Fonte: The Local Switzerland (with Federal Council press release)

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