
GMR, che guida Delhi International Airport Ltd (DIAL), ha presentato un piano decennale che prevede l’aggiunta di un nuovo Molo E al Terminal 3, aumentando la capacità annuale di gestione passeggeri internazionali dell’aeroporto Indira Gandhi da 30 a 46 milioni entro i primi mesi del 2030. Il Times of India ha riportato la notizia il 5 ottobre, sottolineando che il progetto da 2.000 crore di rupie includerà anche miglioramenti all’infrastruttura stradale e un sistema di navette aeree tra i terminal. L’espansione arriva mentre IGI resta il principale hub indiano per voli a lungo raggio, con oltre 70 compagnie aeree straniere e la maggior parte dei viaggiatori business che transitano da Delhi per collegamenti verso Europa e Nord America. I responsabili della mobilità hanno da tempo segnalato congestioni nei momenti di punta ai controlli di immigrazione e sicurezza; il Molo E offrirà nuovi gate di contatto e sportelli per snellire i flussi e supportare flotte più ampie di aerei wide-body. DIAL afferma di aver già consultato il ministero dell’aviazione civile e prevede l’approvazione formale entro marzo 2027, con lavori di costruzione della durata di tre anni. Il progetto prevede l’installazione di e-gate aggiornati, in grado di gestire la nuova generazione di e-passaporti indiani, e chioschi di controllo automatizzato delle frontiere compatibili con diversi standard biometrici, tecnologie che, secondo i dati pilota, ridurranno i tempi medi di attesa del 40%. Per le aziende, il progetto rappresenta un segnale di continuo miglioramento delle infrastrutture gateway in India, in linea con l’aumento di capacità del Terminal 2 di Bengaluru e del prossimo Aeroporto Internazionale di Noida. Le imprese con itinerari esecutivi serrati attraverso Delhi dovranno prevedere deviazioni temporanee legate ai lavori, ma potranno contare su un transito più fluido una volta operativo il Molo E. I team di gestione viaggi potrebbero inoltre voler riconsiderare Delhi rispetto ad altri hub per meeting su larga scala, in vista del miglioramento della capacità. Gli osservatori sottolineano che l’upgrade è in linea con l’obiettivo governativo di gestire 600 milioni di passeggeri aerei a livello nazionale entro il 2030 e posiziona Delhi per catturare una quota maggiore del traffico di sesta libertà attualmente instradato tramite hub del Golfo.
Fonte: The Times of India
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