
Il 20 ottobre il Parlamento Europeo ha approvato con ampia maggioranza una nuova normativa sui diritti dei passeggeri che obbliga compagnie aeree, ferroviarie e di autobus, oltre agli intermediari come agenzie di viaggio ceche e piattaforme di prenotazione online, a rimborsare i passeggeri entro 14 giorni in caso di cancellazione del viaggio. Il regolamento, ora in attesa dell’approvazione formale del Consiglio, uniforma gli standard di rimborso e assistenza per servizi aerei, ferroviari, autobus e traghetti, introducendo un modulo di reclamo unico valido in tutta l’UE. La eurodeputata ceca Markéta Gregorová ha definito questa novità “rivoluzionaria” in un’intervista a ČTK, sottolineando come spesso i passeggeri rinuncino ai reclami a causa dei ritardi delle compagnie. Per i programmi di viaggio aziendali, l’impatto più immediato sarà sul flusso di cassa: le aziende potranno ottenere rimborsi più rapidi delle spese anticipate quando i viaggi prenotati tramite piattaforme terze subiscono disservizi. I travel manager dovranno aggiornare gli accordi di servizio con i TMC per adeguarsi al limite legale di 14 giorni e rivedere le procedure di escalation per itinerari complessi e multi-segmento che coinvolgono più vettori o modalità di trasporto. Gli operatori di trasporto, invece, dovranno rispettare tempi di conformità più stringenti e saranno soggetti a poteri investigativi rafforzati da parte degli enti nazionali di controllo. L’Autorità dell’Aviazione Civile Ceca e l’Ispettorato Statale dei Trasporti dovrebbero emanare linee guida per l’attuazione non appena il Consiglio darà il via libera alla legge, previsto per i primi mesi del 2027. Poiché il regolamento si applica anche ai servizi nazionali cechi di autobus e treni a lunga percorrenza, fornitori di mobilità come RegioJet e Leo Express dovranno aggiornare i sistemi informatici per gestire automaticamente i reclami, rappresentando così un’opportunità di approvvigionamento per i fornitori di tecnologie per il settore viaggi.
Fonte: iDNES.cz / ČTK