
Migliaia di pendolari hanno affrontato un'altra mattinata di cancellazioni l'11 febbraio, mentre i sindacati di minoranza CGT e Sindicato Ferroviario hanno proseguito con uno sciopero di 72 ore sulle linee Cercanías C-1 (Málaga–Fuengirola) e C-2 (Málaga–Álora) di Renfe. Solo circa 60 dei 130 treni programmati erano previsti in servizio, secondo i portavoce sindacali, costringendo i passeggeri a utilizzare autobus e taxi sovraffollati lungo la principale zona turistica spagnola.
L'azione continua nonostante i sindacati maggiori CCOO, UGT e Semaf abbiano raggiunto un accordo per il miglioramento della sicurezza con il Ministero dei Trasporti il 9 febbraio sera. I conducenti sostengono che l'accordo non sia sufficiente, dopo due incidenti ferroviari mortali a gennaio che hanno messo in luce quelli che definiscono "anni di sotto-investimenti" nella segnaletica e nella manutenzione dei binari. Renfe ha inviato avvisi tramite WhatsApp e organizzato autobus sostitutivi, ma ammette che la disponibilità di posti è limitata nelle ore di punta.
Per le imprese, lo sciopero colpisce il personale di hotel e negozi che dipendono dalla rete Cercanías per i turni di lavoro, così come i viaggiatori internazionali in transito dall'aeroporto di Málaga-Costa del Sol. I responsabili della mobilità stanno riprenotando i dipendenti con noleggi auto o opzioni di pernottamento e consigliano ai visitatori di prevedere almeno due ore in più per i trasferimenti aeroportuali.
Le camere di commercio locali stimano che lo sciopero stia costando alla provincia 4 milioni di euro al giorno in perdita di produttività. Gli enti del turismo temono danni reputazionali proprio mentre le prenotazioni anticipate per la Pasqua aumentano. Le trattative sono improbabili prima della fine prevista dello sciopero alle 23:00 di stasera, aumentando la possibilità di ulteriori azioni sporadiche se gli audit di sicurezza si bloccheranno.
A lungo termine, la disputa evidenzia una sfida sistemica per il trasporto ferroviario regionale spagnolo: molteplici operatori, infrastrutture datate e sindacati frammentati rendono più difficile offrire servizi puntuali e ad alta frequenza, su cui le economie turistiche locali fanno affidamento. I datori di lavoro con grandi comunità di espatriati sulla costa potrebbero dover rivedere le indennità per l’alloggio o fornire servizi navetta se l’affidabilità non migliora.
L'azione continua nonostante i sindacati maggiori CCOO, UGT e Semaf abbiano raggiunto un accordo per il miglioramento della sicurezza con il Ministero dei Trasporti il 9 febbraio sera. I conducenti sostengono che l'accordo non sia sufficiente, dopo due incidenti ferroviari mortali a gennaio che hanno messo in luce quelli che definiscono "anni di sotto-investimenti" nella segnaletica e nella manutenzione dei binari. Renfe ha inviato avvisi tramite WhatsApp e organizzato autobus sostitutivi, ma ammette che la disponibilità di posti è limitata nelle ore di punta.
Per le imprese, lo sciopero colpisce il personale di hotel e negozi che dipendono dalla rete Cercanías per i turni di lavoro, così come i viaggiatori internazionali in transito dall'aeroporto di Málaga-Costa del Sol. I responsabili della mobilità stanno riprenotando i dipendenti con noleggi auto o opzioni di pernottamento e consigliano ai visitatori di prevedere almeno due ore in più per i trasferimenti aeroportuali.
Le camere di commercio locali stimano che lo sciopero stia costando alla provincia 4 milioni di euro al giorno in perdita di produttività. Gli enti del turismo temono danni reputazionali proprio mentre le prenotazioni anticipate per la Pasqua aumentano. Le trattative sono improbabili prima della fine prevista dello sciopero alle 23:00 di stasera, aumentando la possibilità di ulteriori azioni sporadiche se gli audit di sicurezza si bloccheranno.
A lungo termine, la disputa evidenzia una sfida sistemica per il trasporto ferroviario regionale spagnolo: molteplici operatori, infrastrutture datate e sindacati frammentati rendono più difficile offrire servizi puntuali e ad alta frequenza, su cui le economie turistiche locali fanno affidamento. I datori di lavoro con grandi comunità di espatriati sulla costa potrebbero dover rivedere le indennità per l’alloggio o fornire servizi navetta se l’affidabilità non migliora.
Fonte: The Olive Press
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