
Il governo federale belga ha concluso un “Accordo Energetico” temporaneo valido da aprile a giugno 2026, con un pacchetto di misure pensate per alleggerire l’impatto dei costi elevati del carburante su famiglie e datori di lavoro. Gli avvocati del lavoro di Baker McKenzie avvertono che diverse clausole hanno implicazioni dirette sulle politiche di mobilità.
La misura principale introduce un credito d’imposta per i datori di lavoro che aumentano il rimborso chilometrico casa-lavoro fino al 20%, con un tetto di 0,10 € per chilometro. Le aziende possono aderire o meno, ma chi partecipa potrà detrarre il credito dall’imposta sui salari, riducendo così il costo netto del supporto ai viaggi del personale.
Una seconda misura modifica il rimborso forfettario per i viaggi professionali con veicolo privato. Nel secondo trimestre 2026 il tetto sarà ricalcolato mensilmente anziché trimestralmente, per riflettere i prezzi del carburante in tempo reale; la cifra esatta (attualmente 0,4327 €/km) sarà pubblicata all’inizio di maggio. I datori di lavoro che rimborsano oltre il nuovo limite rischiano di generare benefit tassabili, quindi i team paghe devono monitorare attentamente la gazzetta ufficiale.
Infine, l’accordo “incoraggia fortemente” gli enti pubblici ad estendere il telelavoro per tre mesi e invita anche i privati a fare altrettanto. Pur non imponendo nuovi obblighi, gli auditor segnalano che le aziende che reintroducono il lavoro da remoto su larga scala devono aggiornare le politiche scritte di telelavoro secondo il quadro del CCT 149 del 2022.
I responsabili della mobilità globale dovrebbero rivedere i budget per i benefit pendolari, i moduli di rimborso chilometrico e i contratti di assegnazione che fanno riferimento a indennità fisse. Le misure scadranno automaticamente il 30 giugno, salvo una proroga votata dal Parlamento.
La misura principale introduce un credito d’imposta per i datori di lavoro che aumentano il rimborso chilometrico casa-lavoro fino al 20%, con un tetto di 0,10 € per chilometro. Le aziende possono aderire o meno, ma chi partecipa potrà detrarre il credito dall’imposta sui salari, riducendo così il costo netto del supporto ai viaggi del personale.
Una seconda misura modifica il rimborso forfettario per i viaggi professionali con veicolo privato. Nel secondo trimestre 2026 il tetto sarà ricalcolato mensilmente anziché trimestralmente, per riflettere i prezzi del carburante in tempo reale; la cifra esatta (attualmente 0,4327 €/km) sarà pubblicata all’inizio di maggio. I datori di lavoro che rimborsano oltre il nuovo limite rischiano di generare benefit tassabili, quindi i team paghe devono monitorare attentamente la gazzetta ufficiale.
Infine, l’accordo “incoraggia fortemente” gli enti pubblici ad estendere il telelavoro per tre mesi e invita anche i privati a fare altrettanto. Pur non imponendo nuovi obblighi, gli auditor segnalano che le aziende che reintroducono il lavoro da remoto su larga scala devono aggiornare le politiche scritte di telelavoro secondo il quadro del CCT 149 del 2022.
I responsabili della mobilità globale dovrebbero rivedere i budget per i benefit pendolari, i moduli di rimborso chilometrico e i contratti di assegnazione che fanno riferimento a indennità fisse. Le misure scadranno automaticamente il 30 giugno, salvo una proroga votata dal Parlamento.
Fonte: Baker McKenzie Insight