
Dal 1° maggio 2026, ogni richiesta per il “permesso unico” belga (permesso combinato di lavoro e soggiorno) o per una carta di lavoro autonoma dovrà essere presentata esclusivamente online tramite il portale federale Working in Belgium. La novità, confermata il 7 maggio dai consulenti legali del lavoro del CLB Group, pone fine alla prassi consolidata di inviare PDF via email a tre diverse autorità regionali.
Con il nuovo sistema, i datori di lavoro (o i loro fornitori di servizi per l’immigrazione) si collegano con eID, Itsme o EU-Login e caricano direttamente i documenti di supporto sul portale. Il sistema suddivide automaticamente la pratica: il servizio regionale per la migrazione analizza gli aspetti legati al mercato del lavoro, mentre l’Ufficio federale per l’immigrazione decide sulla componente relativa al soggiorno. I richiedenti ricevono notifiche di avanzamento nella loro e-Box sicura e possono scaricare la lettera di approvazione non appena entrambe le autorità danno il via libera.
Poiché la legge federale che regola il portale è un “accordo di cooperazione” tra lo Stato federale e le tre regioni belghe, l’obbligo di presentazione elettronica si applica a livello nazionale. Solo due categorie – permessi au-pair e permessi per chierici – restano temporaneamente esentate e devono ancora essere inviate via email in Vallonia. Tutte le altre domande cartacee o via email ricevute dopo il 30 aprile saranno respinte.
Per i datori di lavoro il vantaggio immediato è la trasparenza: il monitoraggio in tempo reale sostituisce il tradizionale periodo di “blackout” durante il quale le pratiche restavano ferme nelle caselle regionali. Le autorità promettono inoltre tempi di elaborazione più rapidi una volta che il personale avrà completato la transizione al nuovo sistema di back-office.
Nel frattempo, le aziende sono invitate a considerare una fase di apprendimento, a garantire che i documenti apostillati siano scannerizzati a colori e ad alta risoluzione e, cosa fondamentale, a inviare pratiche complete in un unico caricamento: eventuali integrazioni successive azzerano i tempi. Le multinazionali con programmi di assegnazione ad alto volume dovrebbero rapidamente verificare i propri flussi di lavoro. I team HR privi di eID belga dovranno nominare un rappresentante locale, mentre i fornitori di servizi di mobilità globale dovranno aggiornare i modelli di procura per autorizzare esplicitamente la presentazione digitale.
Non adeguarsi potrebbe significare bloccare talenti chiave proprio all’inizio della stagione estiva di assunzioni.
Con il nuovo sistema, i datori di lavoro (o i loro fornitori di servizi per l’immigrazione) si collegano con eID, Itsme o EU-Login e caricano direttamente i documenti di supporto sul portale. Il sistema suddivide automaticamente la pratica: il servizio regionale per la migrazione analizza gli aspetti legati al mercato del lavoro, mentre l’Ufficio federale per l’immigrazione decide sulla componente relativa al soggiorno. I richiedenti ricevono notifiche di avanzamento nella loro e-Box sicura e possono scaricare la lettera di approvazione non appena entrambe le autorità danno il via libera.
Poiché la legge federale che regola il portale è un “accordo di cooperazione” tra lo Stato federale e le tre regioni belghe, l’obbligo di presentazione elettronica si applica a livello nazionale. Solo due categorie – permessi au-pair e permessi per chierici – restano temporaneamente esentate e devono ancora essere inviate via email in Vallonia. Tutte le altre domande cartacee o via email ricevute dopo il 30 aprile saranno respinte.
Per i datori di lavoro il vantaggio immediato è la trasparenza: il monitoraggio in tempo reale sostituisce il tradizionale periodo di “blackout” durante il quale le pratiche restavano ferme nelle caselle regionali. Le autorità promettono inoltre tempi di elaborazione più rapidi una volta che il personale avrà completato la transizione al nuovo sistema di back-office.
Nel frattempo, le aziende sono invitate a considerare una fase di apprendimento, a garantire che i documenti apostillati siano scannerizzati a colori e ad alta risoluzione e, cosa fondamentale, a inviare pratiche complete in un unico caricamento: eventuali integrazioni successive azzerano i tempi. Le multinazionali con programmi di assegnazione ad alto volume dovrebbero rapidamente verificare i propri flussi di lavoro. I team HR privi di eID belga dovranno nominare un rappresentante locale, mentre i fornitori di servizi di mobilità globale dovranno aggiornare i modelli di procura per autorizzare esplicitamente la presentazione digitale.
Non adeguarsi potrebbe significare bloccare talenti chiave proprio all’inizio della stagione estiva di assunzioni.
Fonte: CLB Group News Alert