
Il Dipartimento dei Trasporti di Hong Kong ha autorizzato la fase successiva dei test sui veicoli autonomi (AV) a North Lantau, permettendo agli operatori di far circolare navette completamente senza conducente nell’area dell’aeroporto internazionale di Hong Kong. Nelle fasi precedenti era obbligatoria la presenza di un conducente di sicurezza a bordo; da questa settimana il monitoraggio sarà gestito da remoto, tramite un centro di controllo, con segnaletica sui veicoli che avvisa gli utenti della strada che è in corso un test “completamente senza conducente”. Il via libera arriva dopo mesi di raccolta dati su precisione della frenata, rilevamento ostacoli e protocolli di sicurezza, che, secondo le autorità, hanno raggiunto o superato la soglia di affidabilità del 99,99%. I dirigenti dell’Airport Authority ritengono che i veicoli autonomi lato pista potrebbero ridurre i costi di trasporto in autobus del 30% e abbreviare i tempi di trasferimento per i passeggeri in transito, un vantaggio importante per il rilancio della quota di mercato regionale persa durante la pandemia. Dal punto di vista della mobilità globale, trasferimenti fluidi dal marciapiede al gate riducono i tempi minimi di connessione e aumentano la prevedibilità per itinerari serrati, soprattutto per i viaggiatori premium che collegano jet regionali a voli a lungo raggio. Le aziende che gestiscono circuiti ad alta frequenza in Asia potrebbero prenotare scali più brevi una volta che il servizio sarà completamente commercializzato. La sperimentazione segna anche un’adozione più ampia della normativa sulla mobilità intelligente approvata nel 2025, che ha creato un ambiente di prova per i piloti AV di livello 4 in parchi logistici, università e aree turistiche. Le aziende con uffici in stile campus a Lantau — come il centro regionale DHL e il villaggio del personale Cathay — sono già in trattative per l’implementazione di furgoni autonomi per l’ultimo miglio. I responsabili della mobilità dovrebbero monitorare le implicazioni assicurative: la politica attuale di Hong Kong richiede ai servizi di ride-hailing una copertura di responsabilità civile di 200 milioni di HKD, ma i regolatori suggeriscono che un livello inferiore potrebbe applicarsi ai veicoli autonomi geo-recintati, riducendo potenzialmente i costi di trasporto terrestre per i dipendenti.
Fonte: news.gov.hk
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