
Un ampio pacchetto di modifiche alle Regole sull’Immigrazione del Regno Unito entrerà formalmente in vigore il 30 luglio 2026, segnando il più grande cambiamento normativo in un solo giorno dalla revisione post-Brexit del 2021. Le misure, contenute nella Dichiarazione di Modifiche HC 259 presentata al Parlamento il 9 luglio, attivano oltre 130 nuovi o modificati allegati che riguardano i percorsi di lavoro, studio, famiglia e visita.
Le principali novità pratiche includono:
• Un allegato consolidato per i Lavoratori Qualificati (APP SW1-SW7) che uniforma le soglie salariali tra ruoli in carenza e non, e introduce un servizio decisionale rapido per gli sponsor autorizzati.
• Regole riviste per il ricongiungimento familiare (Parte 8 e APP FM) che ampliano la definizione di “responsabilità esclusiva” per i figli che si uniscono a un genitore con status di residente e introducono una maggiore flessibilità probatoria per i certificati di nascita emessi all’estero.
• Nuove soglie per la deportazione secondo la Parte 13: qualsiasi cittadino straniero condannato (o con condanna sospesa) a 12 mesi o più dal 22 marzo 2026 sarà soggetto a deportazione obbligatoria, salvo circostanze eccezionali.
• Un ampliamento degli Allegati ETA e V che preparano il terreno per la copertura completa dell’autorizzazione elettronica di viaggio per i cittadini non soggetti a visto entro l’inizio del 2027.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, l’impatto più immediato riguarda l’allineamento delle regole su permanenza oltre il termine, cauzione per immigrazione e progressione salariale in tutti i percorsi sponsorizzati. Gli sponsor devono aggiornare i modelli di certificato di sponsorizzazione esistenti e adeguare i sistemi HR per integrare i nuovi codici della Classificazione Standard delle Occupazioni 2026, alla base delle tabelle salariali.
Gli studi legali consigliano alle multinazionali di verificare tutte le domande in corso o in attesa presentate secondo le regole pre-30 luglio. Le domande presentate prima di oggi saranno valutate secondo le vecchie norme; quelle presentate dal 3 agosto in poi dovranno rispettare i nuovi requisiti probatori e salariali. Le aziende che trasferiscono personale nel Regno Unito nelle prossime settimane dovrebbero quindi ricontrollare le date di inizio, i calcoli delle prove di fondi e, se rilevante, i Certificati di Casellario Giudiziale, ora obbligatori per un numero più ampio di ruoli a contatto con il pubblico.
Oltre all’immigrazione per lavoro, le modifiche rafforzano i poteri del Home Office di dichiarare le richieste di asilo “chiaramente infondate” e ampliano la lista di nazionalità per cui è possibile il rifiuto senza colloquio, parte della strategia governativa per accelerare le espulsioni. Le ONG per i diritti umani hanno già segnalato possibili ricorsi legali, sostenendo che alcune procedure accelerate potrebbero violare la Convenzione sui Rifugiati.
Dal punto di vista operativo, l’entrata in vigore di oggi rappresenta soprattutto una scadenza tecnica. I moduli di domanda online, le linee guida per gli operatori UKVI e il sistema di gestione degli sponsor sono stati aggiornati alle 04:00 BST; i richiedenti che avevano iniziato ma non inviato i moduli prima di quell’ora sono stati costretti a ricominciare sulla nuova piattaforma. Il Home Office ha avvertito di possibili disservizi nella prima settimana mentre i team tecnici monitorano la stabilità del sistema.
Con l’avvicinarsi della stagione dei trasferimenti estivi e le università che si preparano per l’ingresso di settembre, i responsabili della mobilità dovrebbero diffondere bollettini urgenti di conformità, aggiornare le procedure operative standard e programmare sessioni di formazione di aggiornamento per i team HR, mobilità globale e reclutamento.
Le principali novità pratiche includono:
• Un allegato consolidato per i Lavoratori Qualificati (APP SW1-SW7) che uniforma le soglie salariali tra ruoli in carenza e non, e introduce un servizio decisionale rapido per gli sponsor autorizzati.
• Regole riviste per il ricongiungimento familiare (Parte 8 e APP FM) che ampliano la definizione di “responsabilità esclusiva” per i figli che si uniscono a un genitore con status di residente e introducono una maggiore flessibilità probatoria per i certificati di nascita emessi all’estero.
• Nuove soglie per la deportazione secondo la Parte 13: qualsiasi cittadino straniero condannato (o con condanna sospesa) a 12 mesi o più dal 22 marzo 2026 sarà soggetto a deportazione obbligatoria, salvo circostanze eccezionali.
• Un ampliamento degli Allegati ETA e V che preparano il terreno per la copertura completa dell’autorizzazione elettronica di viaggio per i cittadini non soggetti a visto entro l’inizio del 2027.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, l’impatto più immediato riguarda l’allineamento delle regole su permanenza oltre il termine, cauzione per immigrazione e progressione salariale in tutti i percorsi sponsorizzati. Gli sponsor devono aggiornare i modelli di certificato di sponsorizzazione esistenti e adeguare i sistemi HR per integrare i nuovi codici della Classificazione Standard delle Occupazioni 2026, alla base delle tabelle salariali.
Gli studi legali consigliano alle multinazionali di verificare tutte le domande in corso o in attesa presentate secondo le regole pre-30 luglio. Le domande presentate prima di oggi saranno valutate secondo le vecchie norme; quelle presentate dal 3 agosto in poi dovranno rispettare i nuovi requisiti probatori e salariali. Le aziende che trasferiscono personale nel Regno Unito nelle prossime settimane dovrebbero quindi ricontrollare le date di inizio, i calcoli delle prove di fondi e, se rilevante, i Certificati di Casellario Giudiziale, ora obbligatori per un numero più ampio di ruoli a contatto con il pubblico.
Oltre all’immigrazione per lavoro, le modifiche rafforzano i poteri del Home Office di dichiarare le richieste di asilo “chiaramente infondate” e ampliano la lista di nazionalità per cui è possibile il rifiuto senza colloquio, parte della strategia governativa per accelerare le espulsioni. Le ONG per i diritti umani hanno già segnalato possibili ricorsi legali, sostenendo che alcune procedure accelerate potrebbero violare la Convenzione sui Rifugiati.
Dal punto di vista operativo, l’entrata in vigore di oggi rappresenta soprattutto una scadenza tecnica. I moduli di domanda online, le linee guida per gli operatori UKVI e il sistema di gestione degli sponsor sono stati aggiornati alle 04:00 BST; i richiedenti che avevano iniziato ma non inviato i moduli prima di quell’ora sono stati costretti a ricominciare sulla nuova piattaforma. Il Home Office ha avvertito di possibili disservizi nella prima settimana mentre i team tecnici monitorano la stabilità del sistema.
Con l’avvicinarsi della stagione dei trasferimenti estivi e le università che si preparano per l’ingresso di settembre, i responsabili della mobilità dovrebbero diffondere bollettini urgenti di conformità, aggiornare le procedure operative standard e programmare sessioni di formazione di aggiornamento per i team HR, mobilità globale e reclutamento.
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