
Nella sua risposta formale alla consultazione del Consiglio federale sul pacchetto di trasporti da miliardi di franchi ‘Verkehr 45’, le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) hanno accolto con favore, il 28 settembre, la visione a lungo termine, ma hanno avvertito che i finanziamenti disponibili non possono coprire tutti i progetti desiderati. L’operatore sostiene che la priorità debba essere data alla manutenzione della rete attuale, all’attuazione degli aggiornamenti dell’orario già approvati per il 2035 e all’accelerazione della segnalazione digitale, prima di avviare nuovi mega-progetti. La posizione, pubblicata sul portale media delle FFS, sottolinea che l’inflazione e le pressioni sulla catena di approvvigionamento hanno fatto aumentare i costi delle infrastrutture ferroviarie di circa il 20% rispetto all’ultimo ciclo di pianificazione. Senza un focus più rigoroso, le FFS temono che i superamenti di costo possano costringere a tagli nei servizi o mettere a rischio il rating creditizio AA dell’azienda. La direzione propone quindi una lista di priorità a quattro livelli: (1) manutenzione degli asset; (2) completamento dell’Offerta Programmata 2035, incluso il collegamento ogni quarto d’ora Zurigo–Berna; (3) digitalizzazione a livello di sistema, come l’implementazione di ETCS Livello 2/3; e solo (4) progetti strategici di capacità come il secondo tunnel di base del Zimmerberg o la stazione profonda di Ginevra Cornavin. Per i viaggiatori d’affari, questa posizione è significativa. Una rete meglio mantenuta con una gestione digitale del traffico può aumentare la puntualità e aggiungere capacità nelle ore di punta in modo più rapido ed economico rispetto ai mega-progetti infrastrutturali che entreranno in funzione solo verso la fine degli anni ’30. I responsabili della mobilità aziendale stanno già considerando questi potenziali miglioramenti nelle trattative per sconti basati sulle prestazioni con le FFS nell’ambito dei programmi di abbonamenti aziendali. Le FFS hanno inoltre sottolineato che ogni espansione deve essere accompagnata da nuovi depositi per i treni e dall’allungamento dei binari; altrimenti, “i tunnel nuovi di zecca non si tradurranno in posti in più.” L’azienda sostiene il bonus climatico annuale di 800 milioni di franchi del Consiglio federale per il trasporto merci su rotaia, ma insiste che i fondi debbano essere vincolati e non sottrarre risorse al budget dei treni passeggeri. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) raccoglierà i feedback di FFS, cantoni e gruppi di passeggeri prima di presentare un pacchetto finale al parlamento all’inizio del 2027. Se sarà adottata la priorità proposta dalle FFS, i viaggiatori potranno vedere miglioramenti incrementali più rapidi nella puntualità a partire dal 2028, mentre le nuove grandi linee slitteranno agli anni ’40.
Fonte: SBB Media Centre
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