
L'U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) e l'Ufficio Esecutivo per la Revisione dell'Immigrazione del Dipartimento di Giustizia hanno emanato una norma definitiva che rivoluziona il modo in cui vengono comminate le sanzioni civili ai cittadini stranieri che ignorano gli ordini di espulsione, superano i termini di partenza volontaria o vengono sorpresi a entrare illegalmente. Pubblicata il 14 ottobre ed entrata immediatamente in vigore, la norma di 42 pagine finalizza un regolamento provvisorio del 2025, introducendo però una deroga limitata per i ricorsi tardivi dovuti a ritardi documentati nella consegna della posta.
Secondo il nuovo sistema, gli agenti ICE possono imporre sanzioni pecuniarie standardizzate — spesso superiori a 3.000 dollari per violazione — senza dover prima ottenere l'approvazione del consulente legale dell'agenzia, una modifica che i dipartimenti definiscono volta a “promuovere una rapida conformità” e a scoraggiare i soggetti irreperibili che congestionano un carico di casi non detenuti che supera 1,5 milioni. I recidivi rischiano multe crescenti e gravami che possono complicare future domande di visto o green card.
Per i datori di lavoro la norma comporta rischi indiretti: i lavoratori stranieri che accumulano multe per soggiorni oltre il termine potrebbero diventare ineleggibili per richieste di cambio di status, mentre le aziende che garantiscono alloggi o anticipi salariali potrebbero vedersi notificare ordini di pignoramento dello stipendio. I team aziendali dedicati all’immigrazione dovrebbero quindi verificare i registri delle assegnazioni, confermare le partenze tempestive al termine dei progetti e ricordare ai dipendenti sponsorizzati gli obblighi di partenza previsti nelle petizioni L-1 e TN.
La regolamentazione si integra inoltre con il Project Homecoming, un’iniziativa dell’era Trump che offre contributi di viaggio limitati ai cittadini stranieri che accettano di partire volontariamente, ma minaccia un inasprimento dei controlli per chi non lo fa. Le aziende che iscrivono il personale al programma dovrebbero monitorare che le multe non si accumulino inosservate, poiché ICE inizierà valutazioni automatiche delle sanzioni dopo 60 giorni dal mancato rispetto della data di partenza volontaria.
Gli stakeholder hanno 60 giorni per presentare osservazioni sull’eventuale necessità di ulteriori garanzie di giusto processo, ma nel frattempo le sanzioni sono già applicabili. Le imprese con forza lavoro stagionale o rotazionale consistente dovrebbero aggiornare le procedure operative standard per la gestione delle uscite e prevedere un aumento delle ore legali per contestare eventuali notifiche di sanzioni errate.
Secondo il nuovo sistema, gli agenti ICE possono imporre sanzioni pecuniarie standardizzate — spesso superiori a 3.000 dollari per violazione — senza dover prima ottenere l'approvazione del consulente legale dell'agenzia, una modifica che i dipartimenti definiscono volta a “promuovere una rapida conformità” e a scoraggiare i soggetti irreperibili che congestionano un carico di casi non detenuti che supera 1,5 milioni. I recidivi rischiano multe crescenti e gravami che possono complicare future domande di visto o green card.
Per i datori di lavoro la norma comporta rischi indiretti: i lavoratori stranieri che accumulano multe per soggiorni oltre il termine potrebbero diventare ineleggibili per richieste di cambio di status, mentre le aziende che garantiscono alloggi o anticipi salariali potrebbero vedersi notificare ordini di pignoramento dello stipendio. I team aziendali dedicati all’immigrazione dovrebbero quindi verificare i registri delle assegnazioni, confermare le partenze tempestive al termine dei progetti e ricordare ai dipendenti sponsorizzati gli obblighi di partenza previsti nelle petizioni L-1 e TN.
La regolamentazione si integra inoltre con il Project Homecoming, un’iniziativa dell’era Trump che offre contributi di viaggio limitati ai cittadini stranieri che accettano di partire volontariamente, ma minaccia un inasprimento dei controlli per chi non lo fa. Le aziende che iscrivono il personale al programma dovrebbero monitorare che le multe non si accumulino inosservate, poiché ICE inizierà valutazioni automatiche delle sanzioni dopo 60 giorni dal mancato rispetto della data di partenza volontaria.
Gli stakeholder hanno 60 giorni per presentare osservazioni sull’eventuale necessità di ulteriori garanzie di giusto processo, ma nel frattempo le sanzioni sono già applicabili. Le imprese con forza lavoro stagionale o rotazionale consistente dovrebbero aggiornare le procedure operative standard per la gestione delle uscite e prevedere un aumento delle ore legali per contestare eventuali notifiche di sanzioni errate.
Fonte: Federal Register
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