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La Repubblica Ceca estende il programma speciale di visti di lavoro per il settore agricolo fino al 2028

ott 21, 2026
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La Repubblica Ceca estende il programma speciale di visti di lavoro per il settore agricolo fino al 2028
Il governo ceco ha silenziosamente ma con decisione rafforzato il suo mercato del lavoro ristretto approvando un’ulteriore estensione biennale del suo speciale programma di visti di lavoro per manodopera straniera poco qualificata. Secondo la delibera adottata nella riunione di governo del 19 ottobre e pubblicata il 21 ottobre 2026, il programma — originariamente lanciato come misura d’emergenza nel 2019 — sarà ora attivo fino al 31 dicembre 2028. Il percorso dei visti mira a colmare le carenze persistenti nei settori dell’agricoltura, della trasformazione alimentare e della silvicoltura. I datori di lavoro iscritti al programma possono reclutare cittadini di Ucraina, Georgia, Bosnia-Erzegovina, Moldova e Macedonia del Nord con contratti fino a 12 mesi. La quota annuale resta fissata a 2.500 permessi, di cui 1.500 riservati agli ucraini e 1.000 condivisi tra gli altri quattro paesi. Sebbene i visti non possano essere prorogati, i lavoratori possono fare nuova domanda dopo aver lasciato il paese, mantenendo così un flusso legale di manodopera stagionale senza creare arretrati di immigrazione a lungo termine. Le associazioni di categoria, come la Camera Agraria, stimano che le aziende agricole ceche siano attualmente carenti di circa 5.000 lavoratori — circa il 6% della forza lavoro del settore. Garantendo altri due anni di accesso a manodopera migrante selezionata, il Ministero dell’Agricoltura punta a tutelare la capacità produttiva alimentare mentre si completa una revisione più ampia della legge sulla residenza degli stranieri prevista per il 2029. La misura concede inoltre tempo per l’introduzione del Sistema di Entrata/Uscita (EES) e dell’autorizzazione di viaggio ETIAS a livello UE, entrambi destinati a complicare i processi di reclutamento a breve termine. Per i datori di lavoro, la decisione offre una certezza preziosa in vista delle stagioni di semina 2027 e 2028. Le aziende devono rimanere registrate nel programma e non possono utilizzare agenzie di lavoro interinale come datori di lavoro ufficiali; tuttavia, il governo ha promesso di snellire l’elaborazione dei documenti presso i consolati di Kiev, Tbilisi e Skopje e di sperimentare invii collettivi per ridurre i tempi di attesa sotto l’attuale media di otto settimane. I responsabili delle risorse umane dovrebbero quindi rivedere le previsioni di personale e presentare le richieste di prenotazione con anticipo — la quota si è esaurita in poche settimane negli ultimi tre anni. I potenziali candidati devono considerare che il visto limita ancora la residenza a un anno e non offre un percorso diretto verso lo status permanente. Tuttavia, questa mossa segnala la volontà di Praga di continuare a utilizzare strumenti di visto su misura per calibrare l’offerta di lavoro, evitando sussidi costosi o incentivi all’automazione. Per i team di mobilità globale, sottolinea l’importanza di monitorare programmi nazionali di nicchia, anche all’interno dell’area Schengen, mentre la crisi demografica europea si aggrava.
Fonte: Expats.cz / 420on.cz

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