
Con l’avvio dei lavori di demolizione previsti per il Terminal 1 di Mumbai, le compagnie aeree hanno iniziato la prima fase di riallocazione dei voli a partire dal 1° ottobre 2026. La rivista economica ‘The Week’ riporta che i passeggeri in partenza dall’hub finanziario indiano hanno trovato alcuni voli riprenotati al nuovo Aeroporto Internazionale di Navi Mumbai (codice IATA NMI) o dirottati dal Terminal 1 al Terminal 2 dell’Aeroporto Internazionale Chhatrapati Shivaji Maharaj (BOM). La chiusura, a lungo programmata, del T1 da parte di MIAL (dal 25 ottobre) sta guidando questa redistribuzione. Le compagnie domestiche come IndiGo e Akasa Air hanno già pubblicato orari aggiornati, mentre diverse compagnie del Golfo e del Sud-est asiatico hanno segnalato che una parte dei voli del programma invernale sarà spostata a NMI in attesa delle autorizzazioni regolamentari. Personale di terra, funzionari dell’immigrazione e doganieri sono stati riallocati di conseguenza, anche se fonti del settore indicano che il pieno organico sarà raggiunto solo dopo alcune settimane. Per i viaggiatori, l’impatto immediato è logistico: NMI dista 45-60 km dal centro di Mumbai e non è ancora collegato alla rete ferroviaria suburbana; il viaggio su strada può superare i 90 minuti nelle ore di punta. Le società di ride-hailing hanno introdotto tariffe fisse, mentre un bus espresso dedicato all’aeroporto parte ogni 30 minuti dal Bandra-Kurla Complex. Le strutture di immigrazione a NMI includono 24 chioschi per e-visa, ma solo quattro sportelli operativi nella fase di apertura soft, quindi i passeggeri di classe premium potrebbero trovare code più brevi al T2 di BOM. Le agenzie di gestione viaggi consigliano ai responsabili aziendali di aggiornare i profili PNR con numeri di cellulare per ricevere notifiche automatiche di cambiamento gate e di stampare gli itinerari con il codice aeroporto corretto per evitare confusioni con i tassisti. I viaggiatori stranieri con e-visa indiani devono considerare che NMI è già uno degli 88 porti di ingresso designati per i titolari di e-visa, ma le compagnie devono trasmettere correttamente i dati APIS, altrimenti l’imbarco potrebbe essere negato. Guardando al futuro, MIAL prevede che NMI gestirà fino a 20 milioni di passeggeri all’anno entro il 2028, alleviando infine le criticità di capacità che affliggono BOM da un decennio. Fino ad allora, il sistema a doppio aeroporto richiederà una gestione agile degli itinerari sia da parte delle compagnie aeree sia dei team di viaggio aziendali.
Fonte: The Week
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